21/06/22

L’intervista a Michele Mainolfi: Un excursus tra passato e futuro

Sono da poco terminate le Territoriali che hanno visto un record storico di partecipanti in tutte le aree. Tutti i presenti erano visivamente emozionati nell'entrare in sala e finalmente riabbracciare i Colleghi dopo la distanza imposta dalla pandemia. Quali le tue sensazioni?
 Devo dire che rincontrarsi dopo tanto tempo alla territoriale Area 4 è stato emozionante e per alcuni versi anche surreale. La grande affluenza di colleghi ha dimostrato che avevamo tutti un grande bisogno di confrontarci di persona sui tanti temi che riguardano la nostra attività e soprattutto il nostro futuro.
L’avvento del Covid ci ha imposto il congresso on line, ma tu hai potuto vivere l'esperienza dal vivo, presenziando negli studi di registrazione. Come è stata?
 A distanza di un anno dallo svolgimento del nostro Congresso, tenutosi in modalità on line, sono convinto, anche alla luce dei dati pandemici assolutamente altalenanti di quel periodo, che quella sia stata la scelta giusta.
Avendolo vissuto dal vivo, ho verificato “dietro le quinte”, l’enorme sforzo messo in campo da parte del Gruppo e di tutta la macchina organizzativa che ha consentito il regolare svolgimento dell’importante assemblea.
La tua lunghissima militanza nelle fila del GAZ ti ha visto ricoprire ruoli di prestigio nell’Associazione e dunque maturare una certa consapevolezza, oltre all’esperienza.
Alla luce di ciò, potrai fornirci una importante analisi sulla nuova dialettica ed il continuo confronto che il GAZ è riuscito ad instaurare con la Mandante, dopo anni di forte contrapposizione…
Ho vissuto negli scorsi anni momenti di grande tensione politica dove GAZ e Compagnia a volte erano molto distanti, fermi sulle loro posizioni strategiche o di visione, che allungavamo molto i tempi di discussione e di soluzione dei problemi.
Oggi, a mio avviso, stiamo vivendo un’epoca relazionale diversa, condizionata non solo dall’inattesa pandemia, ma anche dalla necessità di trovare soluzioni di stabilità nei rapporti politici/istituzionali che devono  garantire un sano, costante e costruttivo confronto tra il Presidente, la Giunta e la Dirigenza della Compagnia.
- Hai sempre sostenuto l'importanza di avere un Gruppo Agenti che possa partecipare e tentare di essere presente nelle scelte strategiche della pianificazione industriale della Mandante, come reputi gli incontri mensili tra il Ceo, il Cuo, il Direttore Commerciale ed il GAZ?
E ormai noto a tutti, esperti del settore e no, che le reti agenziali siano state fondamentali e strategiche nel sostenere l’industria assicurativa italiana durante la pandemia.
L’iniziativa messa in campo dalla Compagnia, che ha voluto coinvolgere il nostro Gruppo Agenti negli incontri mensili dove si mappano gli stati d’avanzamento dei numerosi progetti e ci si confronta su temi di attualità, dimostra la nostra centralità nei programmi di business development dell’Azienda. Inoltre, Zurich sta coinvolgendo in pieno il nostro Gruppo e la nostra Dirigenza anche nei cosiddetti programmi di integrazione commerciale, che inevitabilmente devono essere maggiormente attenzionati nel rispetto assoluto dei ruoli professionali.
- Sei stato protagonista della stesura del nuovo Statuto, elemento fondamentale per la vita del Gruppo poiché ne sancisce le regole di funzionamento e condotta. Quali sono stati i principi che avete voluto assolutamente salvaguardare e quale elemento di innovazione si è ritenuto importante da inserire?
 La mozione congressuale, tra i punti programmatici, aveva indicato di valutare una revisione del nostro Statuto per rappresentare al meglio le esigenze degli associati.
La commissione appositamente creata, si è dedicata immediatamente nel rendere moderno, efficace e al passo coi tempi il nostro Statuto, documento fondamentale per sancire i principi fondamentali dell’Associazione.
In primis abbiamo cercato di snellire l’intera impalcatura statutaria, concentrandoci anche sulla necessità di ridefinire ruoli e compiti al suo interno.
Abbiamo ridefinito quindi, il ruolo ed i compiti dell’assemblea generale, le finalità del Gruppo, l’introduzione della figura del Presidente onorario, le funzioni del consiglio del direttivo e la rimodulazione del Regolamento statutario.
- Viviamo un momento di grande trasformazione, dove le multinazionali sono sempre più concentrate in acquisizioni di quote di mercato e di aziende più piccole.
Gli intermediari devono pertanto cercare di evolvere con il mercato e concentrarsi sulla crescita delle proprie competenze. Quale il valore aggiunto di far parte di una associazione di categoria?

In effetti stiamo assistendo ad una attività di riposizionamento di molte Compagnie in Italia, che inevitabilmente vedono coinvolte anche le reti distributive.
E’ fondamentale il ruolo del Gruppo, nel supportare gli associati nella costante ricerca di formazione e servizi di alta qualità, tali da consentirci di rimanere autorevoli interlocutori nel rapporto fiduciario che ci lega ai nostri clienti.              
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